Windows 11 prova a lasciarsi alle spalle una delle critiche più frequenti rivolte al sistema operativo di Microsoft: la sensazione di lentezza durante le attività quotidiane.
L’azienda sta introducendo ottimizzazioni che interessano l’interfaccia, la gestione delle risorse e le applicazioni integrate, con l’obiettivo di rendere l’esperienza più fluida anche sui computer meno potenti.
In parallelo, la nuova app Foto riceve un rinnovamento che coinvolge strumenti di modifica, visualizzazione e organizzazione delle immagini. Le novità sono state illustrate da Microsoft attraverso il proprio blog ufficiale, che sottolinea come i benefici dichiarati debbano essere valutati considerando le differenze tra dispositivi e configurazioni. Il punto centrale non riguarda soltanto la velocità, ma anche la capacità di utilizzare meglio le risorse già disponibili.
Windows 11 migliora la reattività e la gestione della memoria
Microsoft dichiara che il sistema operativo è diventato fino al 20% più reattivo rispetto alla situazione di partenza del programma di ottimizzazione.
Il dato deriva da misurazioni condotte sulle operazioni più comuni, tra cui la ricerca, il menu contestuale, le Impostazioni, il menu Start, Esplora file e lo Strumento di cattura. Si tratta di un indicatore complessivo, non della garanzia che qualsiasi programma venga eseguito con lo stesso incremento di velocità.
Una parte importante del lavoro riguarda la gestione della memoria. Secondo l’azienda, Windows riesce a mantenere nella RAM fino a 2 GB aggiuntivi di dati attivi, evitando che vengano trasferiti prematuramente su un’unità di archiviazione più lenta. Il vantaggio potenziale è particolarmente rilevante sui computer dotati di 8 GB di RAM, soprattutto quando sono aperte numerose applicazioni o schede del browser.
Anche i widget sono interessati da questa strategia: sui dispositivi con memoria limitata, vengono caricati soltanto quando l’utente li apre, liberando oltre 200 MB di risorse. La modifica riduce il lavoro svolto in background e lascia maggiore spazio alle attività effettivamente richieste.
Queste dichiarazioni descrivono i risultati comunicati da Microsoft, ma non equivalgono a una verifica indipendente su ogni configurazione hardware. Processore, unità di archiviazione, driver e programmi installati possono influire sulla percezione della velocità. Per comprendere il beneficio concreto, occorre quindi distinguere tra i benchmark dell’azienda e l’esperienza reale nell’utilizzo quotidiano.
La nuova app Foto punta su velocità e strumenti moderni
Il rinnovamento coinvolge anche Microsoft Foto, che riceve un editor ricostruito utilizzando WinUI 3, il framework d’interfaccia moderno adottato nell’ecosistema Windows.
Secondo Microsoft, l’editor si avvia il 25% più velocemente rispetto alla versione precedente e presenta gli strumenti attraverso categorie più ordinate, dedicate al ritaglio, al miglioramento, alla correzione e alla stilizzazione delle immagini.
Tra le funzioni disponibili figurano Repair, pensata per rimuovere oggetti indesiderati, e Relight, che permette di intervenire sull’illuminazione. L’applicazione supporta inoltre la modifica di immagini HDR, HEIC e WebP, preservando le caratteristiche dei file compatibili.
Anche il visualizzatore è stato riprogettato: l’avvio risulta mediamente più rapido del 15%, mentre l’apertura delle immagini può richiedere fino al 30% di tempo in meno. L’interfaccia più essenziale lascia maggiore spazio alle fotografie e semplifica la navigazione nella raccolta.
La nuova Galleria riunisce inoltre contenuti archiviati sul computer e nelle librerie collegate di OneDrive e Apple iCloud. La ricerca in linguaggio naturale consente di descrivere ciò che si desidera trovare senza dover ricordare necessariamente il nome del file.
Le nuove esperienze stanno iniziando a raggiungere gli iscritti al programma Windows Insider, mentre Microsoft prevede una distribuzione più ampia nel corso dell’anno. La direzione intrapresa suggerisce un cambiamento di priorità: rendere il sistema più efficiente non significa soltanto intervenire sulle prestazioni generali, ma anche eliminare gli attriti nelle attività che gli utenti svolgono ogni giorno.