Qualcuno direbbe che era nell’aria, mentre qualcun altro si mostrerebbe semplicemente dispiaciuto: Microsoft ha confermato che dal prossimo mese di maggio Skype andrà definitivamente in pensione. L’applicazione di messaggistica aveva già fatto scattare il campanello d’allarme dopo un messaggio comparso nell’ultima versione di anteprima riservata agli utenti Windows, ma ora è arrivata l’ufficialità.
Microsoft saluta dunque ufficialmente il suo servizio di messaggistica, focalizzandosi dunque su Teams per quanto concerne il futuro.
Da rivoluzione digitale a lenta agonia: l’epopea di Skype che a maggio chiude
Il 2003 fu l’anno della nascita di Skype, quando non si parlava ancora assiduamente di social network. Effettuare chiamate all’estero era super costoso, ma grazie alla tecnologia VoIP, fu proprio Skype a rendere disponibile un servizio dal valore inestimabile per molti utenti. Le telefonate internazionali erano gratuite ed è da lì che partì la rivoluzione.
Otto anni più tardi Microsoft compro il servizio e lo fece diventare uno dei punti di riferimento delle comunicazioni implementando il servizio di messaggistica a tal punto da renderlo un’alternativa a Messenger. Sono poi sopraggiunti i problemi, probabilmente con l’evoluzione precoce di Servizi come Telegram, WhatsApp ma anche con l’arrivo di Teams, anche questa piattaforma di Microsoft che dla 2017 si dedica soprattutto al mondo aziendale.
Skype, la chiusura era nell’aria da tempo
Negli ultimi anni, Microsoft ha tenuto Skype in vita con il minimo sforzo, rilasciando qualche aggiornamento qua e là, ma senza mai investire davvero nel suo rilancio.
Il passaggio definitivo a Teams sembrava inevitabile. Windows 11 infatti ha eliminato Skype come software predefinito per le videochiamate, lasciando il campo libero a Teams.
Ora, la decisione è ufficiale: a partire da maggio, Skype chiuderà i battenti e gli utenti saranno invitati a trasferirsi proprio su Teams.
Per chi ha usato Skype negli anni d’oro, questa notizia ha un sapore nostalgico. Era l’app con cui si chiacchierava con gli amici lontani, si facevano videochiamate con i parenti e si organizzavano riunioni di lavoro prima ancora che lo smart working fosse di moda.
Ma nel mondo della tecnologia, chi non si evolve è destinato a sparire. Microsoft ha capito che Teams è il futuro e ha scelto di concentrarsi lì, lasciando Skype nel passato. E così, un altro pezzo di storia digitale si prepara a dire addio.