PEC obbligatoria per gli amministratori di società: fino a 1.000 euro di multa per chi ne è sprovvisto

La Legge di Bilancio 2025 introduce l'obbligo per gli amministratori di società di registrare una PEC personale. Le imprese già costituite dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2025, mentre le nuove imprese dovranno indicarla al momento dell'iscrizione.

Nel quadro delle misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, risulta introdotto un nuovo obbligo per gli amministratori di società: la registrazione di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) personale. L’adempimento, che – nella visione del legislatore – mira a semplificare le comunicazioni tra le imprese e la Pubblica Amministrazione, ha suscitato diverse reazioni da parte degli attori coinvolti.

Sulla scorta di quanto contenuto all’articolo 1 comma 860 della Legge di Bilancio, in data 12 marzo 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha chiarito che la normativa prevede quanto segue:

  • Le imprese già costituite prima del 1° gennaio 2025 dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2025.
  • Le nuove imprese, o quelle che presentano la domanda di iscrizione nel registro delle imprese dopo il 1° gennaio 2025, dovranno indicare la PEC degli amministratori al momento dell’iscrizione.
  • Nel caso di nuove costituzioni, la PEC degli amministratori potrà coincidere con quella del domicilio digitale della società, se indicato nell’apposito modello.

La ratio della (…) norma che, per l’appunto, estende l’obbligo di PEC per gli amministratori di società è quella di garantire una comunicazione ufficiale, tracciabile e sicura tra le imprese e la Pubblica Amministrazione.

Multa fino a 1.032 euro per chi non attiva una PEC personale per gli amministratori societari

Sulla base delle indicazioni condivise dal MIMIT, l’omissione dell’indirizzo PEC impedisce il completamento dell’iter amministrativo delle domande di iscrizione o delle nomine degli amministratori. La Camera di Commercio, una volta rilevata l’omissione, sospenderà il procedimento e concederà un termine di massimo 30 giorni per correggere la situazione, al termine del quale, in caso di mancato adeguamento, la domanda sarà respinta.

Inoltre, la mancata comunicazione dell’indirizzo PEC degli amministratori entro la data fissata dalla normativa può avere come conseguenza una sanzione amministrativa compresa tra 103 a 1.032 euro.

Soltanto gli amministratori che reggono più società hanno la facoltà di specificare e utilizzare lo stesso indirizzo PEC personale, condividendolo tra le varie imprese gestite.

La norma, inoltre, si applica a tutte le tipologie di società: di persone, di capitali (anche consortili), cooperative. Sono esonerate le società semplici e le società di mutuo soccorso.

Un provvedimento davvero necessario?

In Italia le società sono già da tempo chiamate a registrare un indirizzo PEC. L’obbligo è stato introdotto per i soggetti costituiti in forma societaria già a partire dal 29 novembre 2008, con il Decreto Legge n. 185/2008. Le società devono comunicare il proprio indirizzo PEC al Registro delle Imprese al momento dell’iscrizione o successivamente, se non già provveduto in tal senso.

La norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 introduce un ulteriore obbligo in carico agli amministratori di società. Non basta quindi più un indirizzo PEC per l’azienda: l’amministratore ne deve avere uno suo personale in modo da essere sempre direttamente raggiungibile.

In molti ritengono che la novità introduca un onere burocratico che non apporta reali benefici alle imprese, soprattutto alle società che hanno una struttura semplice.

La spesa è contenuta, certo, ma la registrazione di una PEC per ogni singolo amministratore di società costa comunque una manciata di euro l’anno (per non parlare di tutti i successivi rinnovi annuali…).

Esperti di settore e sindacato dei commercialisti suggeriscono modifiche alla normativa. Chiedono ad esempio l’eliminazione dei diritti camerali per la comunicazione della PEC e la possibilità di spostare la scadenza dell’adeguamento per la comunicazione della PEC personale degli amministratori in coincidenza con il deposito del bilancio annuale.

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