Microsoft ha deciso di fare marcia indietro su una delle funzioni più interessanti introdotte per semplificare il passaggio da un vecchio computer a un nuovo PC Windows 11. Con l’aggiornamento di anteprima KB5124010, distribuito nel canale Release Preview per Windows 11 24H2 e 25H2 come build 26100.9539 e 26200.9539, PC-to-PC Migration non è più disponibile.
La funzione, che in italiano si chiama Trasferisci informazioni su un nuovo PC ed è integrata in Windows Backup, mette in comunicazione diretta due computer e trasferisce file, impostazioni e preferenze dal vecchio sistema al nuovo durante la configurazione iniziale di Windows. Non serve quindi caricare preventivamente centinaia di gigabyte nel cloud né utilizzare un disco USB come intermediario.
Microsoft conferma ora senza mezzi termini la rimozione: nelle note della nuova Release Preview scrive che “PC-to-PC Migration is no longer available” e invita gli utenti che cambiano computer a utilizzare Windows Backup.
La funzione era relativamente giovane: Microsoft ha iniziato a mostrarla agli Insider soltanto nel 2025 e, ancora più sorprendentemente, aveva continuato a perfezionarla e distribuirla gradualmente. Perché eliminarla?
Microsoft non spiega la rimozione della funzionalità Trasferisci informazioni su un nuovo PC
Nelle note di accompagnamento del pacchetto KB5124010, Microsoft non indica una causa della rimozione di Trasferisci informazioni su un nuovo PC.
Non parla di una vulnerabilità, non cita problemi di integrità dei dati, non afferma che il sistema fosse poco utilizzato e non annuncia una nuova versione destinata a sostituirlo.
Non ci sono quindi elementi per attribuire la decisione a un problema tecnico specifico. È però possibile osservare alcune limitazioni della funzione, documentate dalla stessa Microsoft, che aiutano a comprenderne la posizione piuttosto scomoda all’interno di Windows.
L’idea ricordava in parte il vecchio Windows Easy Transfer: si prende il nuovo PC, lo si collega alla stessa rete del computer precedente, si associano le due macchine e Windows si occupa del trasferimento. In realtà Microsoft aveva imposto diverse condizioni.
Il vecchio computer poteva utilizzare Windows 10 oppure Windows 11, mentre quello nuovo doveva eseguire Windows 11. I due dispositivi dovevano essere raggiungibili tramite la stessa rete Wi-Fi o LAN e la funzione supportava principalmente sistemi Intel e AMD.
Sul nuovo PC, inoltre, era necessario utilizzare un account Microsoft che non disponesse già di un backup esistente. In presenza di un backup Microsoft proponeva infatti il normale meccanismo di ripristino collegato a Windows Backup.
Ripristino della configurazione solo al primo avvio
Microsoft aveva creato due percorsi differenti e alternativi durante OOBE (Out-Of-Box Experience), la procedura che appare alla prima accensione del PC:
- backup esistente nel cloud ⇒ ripristino tramite Windows Backup;
- assenza di backup ⇒ possibile trasferimento diretto dal vecchio PC.
Trasferisci informazioni su un nuovo PC era strettamente collegato alla configurazione iniziale. Microsoft spiegava che, una volta saltato o terminato quel passaggio, non era possibile semplicemente riaprire la procedura in seguito: per ripresentare l’esperienza di migrazione poteva essere necessario riportare il nuovo PC alla configurazione iniziale.
Non è una prova del motivo che ha determinato la cancellazione, ma mostra bene quanto il meccanismo fosse dipendente da OOBE e quindi meno flessibile di un normale programma di trasferimento dati.
Cosa trasferiva davvero il collegamento diretto tra i due computer
Trasferisci informazioni su un nuovo PC non effettuava la clonazione del vecchio PC. Microsoft documentava il trasferimento dei file personali presenti nelle cartelle e nelle unità locali, insieme a varie impostazioni e preferenze come sfondo, temi e personalizzazione.
Restavano fuori diversi elementi importanti:
- applicazioni installate;
- file di sistema e cartelle come
Program FileseProgramData; - password e credenziali salvate;
- file già archiviati in OneDrive;
- dati presenti su unità BitLocker ancora cifrate.
Per trasferire i contenuti di un’unità BitLocker Microsoft chiedeva addirittura di decrittografare preventivamente l’unità.
Windows Backup non è la stessa cosa della migrazione PC-to-PC
Microsoft presenta Windows Backup come alternativa ufficiale, ma è importante evitare un equivoco: i due sistemi lavorano in modo profondamente diverso.

Il meccanismo alla base di Trasferisci informazioni su un nuovo PC, spostava i dati direttamente dal computer vecchio a quello nuovo attraverso la rete locale. Windows Backup utilizza invece principalmente l’account Microsoft e OneDrive. Le cartelle Desktop, Documenti, Immagini, Video e Musica sono sincronizzate con OneDrive; le impostazioni vengono associate all’account Microsoft e recuperate quando si effettua l’accesso sul nuovo dispositivo.
Con Trasferisci informazioni su un nuovo PC poteva essere conveniente spostare, per esempio, 200 GB di fotografie, progetti e documenti direttamente attraverso una LAN Gigabit senza doverli prima inviare su Internet. Con Windows Backup, per ottenere lo stesso risultato usando il meccanismo indicato da Microsoft, i file devono normalmente essere sincronizzati con OneDrive e, quindi, passare dal cloud.
L’account Microsoft gratuito offre appena 5 GB di spazio OneDrive. Per quantitativi consistenti occorre quindi disporre di spazio aggiuntivo, per esempio quello incluso negli abbonamenti Microsoft 365.
Per chi dispone di una connessione lenta in upload, di molti dati da trasferire oppure non vuole archiviare i propri file nel cloud, la differenza è sostanziale.
Windows Backup recupera più impostazioni
Il confronto mette in evidenza un altro aspetto degno di nota: per alcune informazioni, Windows Backup è più completo rispetto a Trasferisci informazioni su un nuovo PC.
Microsoft può memorizzare nell’account OneDrive le preferenze di accessibilità, la personalizzazione, le preferenze linguistiche, varie impostazioni di Windows e persino reti Wi-Fi e relative password. Windows Backup conserva inoltre l’elenco delle applicazioni installate. Windows non salva una copia completa dei programmi desktop installati.
Sul nuovo PC vengono ripristinati i collegamenti alle applicazioni. Per quelle presenti nel Microsoft Store è possibile avviare nuovamente l’installazione; per i software non distribuiti tramite lo Store, Windows può indirizzare l’utente sul web per recuperare il programma d’installazione.
Di conseguenza neppure Windows Backup permette di trasformare il nuovo computer in una copia esatta del precedente. Visto che Microsoft ha implementato Winget, eppure, non sarebbe così peregrino aggiungere una routine “ad hoc” che reinstalli tutti i software e ripristini tutte le corrispondenti configurazioni!
KB5124010 cambia anche Esplora file e WinRE
La rimozione di Trasferisci informazioni su un nuovo PC è soltanto una delle modifiche presenti nella nuova release di anteprima KB5124010.
Microsoft modifica ad esempio il riquadro di anteprima di Esplora file per i file scaricati dal web. Con i documenti HTML compare un pulsante che permette di accettare esplicitamente il rischio e visualizzare comunque l’anteprima, mentre file non HTML come i PDF possono tornare a essere mostrati direttamente. Esplora file ricorda inoltre se alcune sezioni della Home erano aperte o compresse e Microsoft dichiara di aver migliorato l’affidabilità delle miniature dei file memorizzati sul cloud.
Particolarmente interessante la modifica a Windows Recovery Environment (WinRE): l’ambiente di ripristino può ora recuperare e riutilizzare profili Wi-Fi compatibili già memorizzati nell’installazione normale di Windows.
Significa che strumenti come Quick Machine Recovery o le procedure di ricostruzione tramite cloud possono collegarsi automaticamente alla rete senza richiedere all’utente o all’amministratore di configurare nuovamente le credenziali Wi-Fi all’interno di WinRE. La funzione è attiva per impostazione predefinita ma gli amministratori IT possono disabilitarla.
Microsoft introduce inoltre un plug-in di gestione remota per WinRE destinato ai fornitori MDM (Mobile Device Management), nuove gesture per i touchpad di precisione e la possibilità di riconfigurare il tasto fisico Copilot facendolo comportare come CTRL destro oppure come tasto del menu contestuale.