/https://www.ilsoftware.it/app/uploads/2025/02/jim-keller-AheadComputing-RISC-V.jpg)
Il leggendario progettista di CPU Jim Keller sostiene da tempo lo sviluppo di chip basati su RISC-V. Si tratta infatti di un’ISA (Instruction Set Architecture) aperta, che consente a chiunque di implementare e personalizzare i propri chip senza dover pagare licenze o royalty. Keller ha sempre presentato RISC-V come un’alternativa più fresca e scalabile rispetto alle storiche architetture come x86-64 e ARM64, giudicate come troppo legate a istruzioni legacy e fardelli del passato.
Non per niente, Keller è coinvolto in progetti come Tenstorrent, che sviluppa acceleratori per l’intelligenza artificiale basati su RISC-V, e adesso va a sedersi nel consiglio di amministrazione di AheadComputing, una promettente realtà fondata da un gruppo di ex manager e ingegneri Intel.
AheadComputing sarà protagonista con i suoi chip RISC-V
Jim Keller è uno di quei nomi che, nel mondo della progettazione di CPU, fanno davvero la differenza. Con un curriculum che include aziende del calibro di AMD, Apple, Tesla e Intel, il progettista di microprocessori è noto per la sua capacità di rivoluzionare le architetture dei chip.
L’ingresso di Keller in AheadComputing non è una notizia qualsiasi, proprio perché la startup ha una missione ambiziosa: sviluppare CPU RISC-V capaci di competere con i giganti del settore. Con un approccio più aperto e innovativo.
A guidare la compagnia c’è Debbie Marr, che vanta oltre tre decenni di esperienza nella progettazione di CPU. La sua carriera è costellata di successi: ha lavorato su processori iconici come il Pentium Pro, ha contribuito all’introduzione della tecnologia Hyper-Threading con il Pentium 4 e ha ricoperto un ruolo chiave nello sviluppo delle architetture Nehalem, Haswell e Icelake di Intel.
Confermando la sua adesione al progetto AheadComputing, Keller ha voluto rimarcare nuovamente l’importanza della tecnologia RISC-V: “stiamo rendendo l’ecosistema RISC-V ricco, ampio e solido. CPU, AI, IP di supporto e software. Open RISC-V è il luogo dove si può innovare senza vincoli“, ha scritto.
Un investimento per il futuro
La struttura aperta di RISC-V consente alle aziende di personalizzare l’architettura in base alle proprie esigenze, senza dover sottostare alle restrizioni imposte da colossi come Intel o ARM. Per un’azienda come AheadComputing, significa poter creare CPU altamente ottimizzate per specifici carichi di lavoro, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale, al cloud computing e ai dispositivi edge.
La startup con tante menti ex Intel sembra avere già le spalle coperte: a inizio 2025, infatti, AheadComputing ha raccolto 21,5 milioni di dollari da investitori di alto profilo come Eclipse Ventures, Maverick Capital, Fundomo, EPIQ Capital Group e dallo stesso Keller, che ha creduto subito nell’impresa.
I fondi serviranno in primis per estendere il team ingegneristico e accelerare lo sviluppo dell’architettura. Attualmente, l’azienda conta circa 40 dipendenti, ma è destinata a crescere rapidamente.
È ancora troppo presto per dire se AheadComputing possa davvero rivoluzionare il mercato. Certo è che Keller e soci hanno gettato un seme, facendo una scommessa che potrebbe rivelarsi vincente già nel giro di pochi anni.