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Esistono alcune applicazioni che raggiungono un numero impressionante di download, con un’élite capace di far registrare miliardi e miliardi di scaricamenti.
Gboard è divenuto uno dei pochi software a rientrare in questo club riservato, arrivando a superare i 10 miliardi di download. In poche parole stiamo parlando di una delle app più scaricate della storia.
Gboard ha fatto il suo debutto, con il nome di Google Keyboard, nell’ormai lontano 2013 e, tagliando questo prestigioso traguardo, raggiunge altri nomi ben noti nel contesto Android (e non solo) come YouTube, Google Maps, Google Foto e Play Services.
Di certo, l’app ha potuto giovare di un vantaggio non indifferente: essendo la tastiera predefinita su Android, è stato un download quasi obbligatorio per milioni e milioni di utenti.
Da Google Keyboard del 2013 all’app di oggi: quale sarà il futuro di Gboard?
Rispetto al 2013, Gboard oggi è un’app avanzata, capace di offrire diverse funzioni impensabili solo fino a qualche anno fa.
Tra di esse spiccano la digitazione vocale offline, l’integrazione con Google Traduttore, la scansione di testo OCR per estrarre testo dalle immagini e non solo. L’ampia libertà d’azione quando si parla di temi, emoji, gif e altri elementi, rendono Gboard un must per qualunque utente Android. Il tutto senza calcolare i dispositivi Pixel, dove le sue potenzialità sono ulteriormente ampliate.
Qual è il futuro di un’app di così grande diffusione? Google sta testando attivamente alcune nuove funzioni, tra cui una barra degli strumenti di digitazione vocale, l’aggiunta di pulsanti annulla e ripristina oltre ad altre novità secondarie.
Il mese scorso ha visto una versione stabile importante per l’app. Questa ha semplificato la funzionalità Tema dinamico a due colori, il che ha reso più semplice la personalizzazione. Di certo, Google non si fermerà nel prossimo futuro e i suoi sviluppatori lavoreranno sodo per rendere ancora più efficace questa semplice, ma pressoché indispensabile, applicazione.