Il tasto centrale del mouse, comunemente situato in corrispondenza della rotellina di scorrimento, è una componente spesso sottovalutata ma incredibilmente versatile. La maggior parte degli utenti, infatti, si serve del tasto sinistro e del tasto destro del mouse: in realtà, la rotellina centrale non soltanto permette di attivare lo scrolling ma nasconde anche un tasto vero e proprio che può essere premuto al bisogno, alla stregua degli altri.
Dalla semplice navigazione nei documenti e nelle pagine Web, alla gestione avanzata delle schede nei browser, fino alle funzionalità specifiche nelle applicazioni di grafica e sviluppo, il tasto centrale si rivela uno strumento potente e multifunzionale.
Il risultato dipende dal punto in cui si trova il puntatore e dal software utilizzato. Il clic centrale sulla rotellina del mouse, quindi, non corrisponde a un’unica operazione universale: ogni applicazione può assegnargli un comportamento specifico.
Usare il tasto centrale del mouse per gestire le schede aperte nel browser
Immaginate di aver fatto clic su un link presente in una pagina web senza aver scelto la voce Apri link in un’altra scheda contenuta nel menu contestuale del browser (tasto destro del mouse). Oppure, ancora, avete digitato un URL nella barra degli indirizzi accantonando la visualizzazione della pagina che stavate navigando in precedenza.
Per tornare sui propri passi, si può cliccare sulla freccia Indietro, in alto destra nella barra degli strumenti del browser. In questo modo, infatti, è possibile far leva sulla cronologia di navigazione e recuperare le pagine consultate in precedenza. Il tasto centrale del mouse, comunque, permette di fare alcune “magie”:
- Aprire una pagina visitata in precedenza. Provate infatti a cliccare con il tasto centrale del mouse sulla freccia Indietro: il browser apre in una nuova scheda la pagina che si stava visualizzando in precedenza. L’operazione è automatica e non richiede alcun passaggio aggiuntivo.
- Duplicazione della pagina. Provate a fare clic, sempre con il tasto centrale del mouse posto sotto la rotellina, sul pulsante Ricarica questa pagina: il browser duplica la pagina in corso di visita e provvede ad aprire una nuova scheda.
- Aprire un link senza abbandonare la pagina. Quando si posiziona il puntatore sopra un collegamento e si preme la rotellina, browser come Chrome, Edge e Firefox aprono normalmente la destinazione in una nuova scheda. La funzione risulta comoda, per esempio, durante una ricerca su Google: invece di aprire un risultato, tornare indietro e selezionare quello successivo, si possono aprire in rapida successione tutte le pagine interessanti. Al termine si passa da una scheda all’altra per esaminarle con calma. L’alternativa da tastiera è
CTRLpiù tasto sinistro del mouse. - Chiusura della pagina. Ancora, provate a cliccare con il tasto della rotellina su una scheda del browser correntemente aperta: la scheda si chiuderà subito.

Aprire un’altra istanza di qualunque programma in Windows
I trucchi sin qui illustrati non hanno a che fare con il sistema operativo in sé bensì con il browser in uso. Il tasto centrale del mouse si rivela tuttavia molto utile anche quando ci si interfaccia con la barra delle applicazioni di Windows.
Supponete infatti di avere in esecuzione un programma e di volerne aprire un’altra istanza in Windows. Per farlo in modo molto rapido, basta portare il puntatore del mouse sulla corrispondente icona nella barra della applicazioni quindi cliccare con il tasto centrale del mouse.
Sempre che il programma in esecuzione supporti l’apertura di più istanze (non tutti lo consentono), un clic con il tasto centrale del mouse permetterà l’apertura istantanea di una nuova finestra dell’applicazione selezionata.
Come usare il clic centrale in Esplora file di Windows 11
Esplora file ha fatto proprio un uso molto più interessante del pulsante centrale con l’arrivo delle schede in Windows 11.
Saprete già che premendo CTRL+T, esattamente come si fa in un browser web, è possibile aprire una nuova scheda in Esplora file. È uno dei trucchi da tastiera di Esplora da conoscere assolutamente.
Apertura di nuove schede
Premendo la rotellina sopra una cartella visualizzata nell’area principale della finestra, la directory si apre in una nuova scheda, normalmente in background: la posizione corrente rimane quindi visibile e si possono preparare più percorsi da consultare in seguito. Microsoft introdusse esplicitamente questo comportamento durante lo sviluppo dell’Esplora file a schede; in un secondo momento lo estese anche alle cartelle presenti nel riquadro di navigazione laterale.
Il comando funziona, per esempio, sulle cartelle contenute in Documenti o Download, sulle unità e sulle directory raggiungibili da Questo PC, oltre che sulle destinazioni mostrate nella colonna sinistra. È particolarmente comodo quando si devono confrontare file presenti in cartelle diverse, spostare documenti tra più percorsi o mantenere aperte contemporaneamente una directory locale, una cartella di rete e uno spazio sincronizzato con OneDrive.
Chiusura di una scheda
Il clic centrale può essere usato anche sulla linguetta di una scheda già aperta in Esplora file: come avviene nei browser, premendo la rotellina sopra la scheda, questa si chiude senza dover raggiungere la piccola X. Si può così ripulire rapidamente una finestra che contiene molte cartelle aperte.
Il tasto centrale non apre i singoli file contenuti in una scheda di Esplora file. Su un documento, un’immagine, un archivio o un programma il risultato dipende dall’applicazione associata, dai driver del mouse e da eventuali strumenti di personalizzazione. La funzione nativa di Windows 11 riguarda soprattutto le cartelle, le schede e l’apertura di una nuova finestra dalla barra delle applicazioni.
Attivare lo scorrimento automatico delle pagine
Premendo la rotellina sopra un’area vuota di una pagina web, compare un’icona circolare accompagnata da frecce. Muovendo il mouse verso l’alto o verso il basso, la pagina comincia a scorrere automaticamente; maggiore è la distanza del puntatore dall’icona, maggiore tende a essere la velocità.
Non occorre continuare a tenere premuto il pulsante: dopo il clic iniziale si può semplicemente spostare il mouse e lasciare che il browser faccia avanzare la pagina. Un nuovo clic, la pressione di ESC o un altro comando interrompono lo scorrimento.
Su altri browser e sistemi operativi il comportamento può cambiare. In alcuni casi bisogna tenere premuta la rotellina mentre si muove il mouse; in altri basta un singolo clic. Alcune applicazioni non supportano affatto la funzione oppure la sostituiscono con un comando differente.
L’icona di scorrimento automatico può apparire involontariamente quando si preme la rotellina con troppa forza mentre si tenta semplicemente di farla ruotare.
Il clic centrale nei programmi di grafica e progettazione
Nelle applicazioni di grafica, modellazione 3D, CAD e progettazione tecnica, il pulsante centrale assume spesso un ruolo ancora più importante.
Tenendo premuta la rotellina e spostando il mouse si può normalmente traslare la visuale, operazione chiamata anche “pan“. Invece di modificare gli oggetti presenti nel documento, si sposta il punto di osservazione, come se si trascinasse un grande foglio sotto il puntatore.
La combinazione tra rotellina e tasti modificatori può inoltre controllare altre operazioni:
- rotazione della rotellina per aumentare o ridurre lo zoom;
- pressione della rotellina per spostare la visuale;
MAIUSC,CTRLoALTinsieme al pulsante centrale per ruotare la scena o modificare l’asse dello spostamento.
Le combinazioni precise variano tra AutoCAD, Blender, Photoshop, GIMP, applicazioni cartografiche e strumenti per la progettazione elettronica. Chi usa questi programmi dovrebbe controllare le scorciatoie previste dal software, perché imparare a usare il pulsante centrale può rendere la navigazione molto più rapida.
Navigare in documenti, fogli di calcolo e diagrammi
Anche le applicazioni per ufficio possono sfruttare la rotellina in modi diversi. In Excel, Word, Visio e programmi simili, girarla consente di spostarsi verticalmente; tenendo premuto CTRL mentre la si ruota si può spesso controllare lo zoom.
Microsoft documenta, per esempio, l’uso di CTRL insieme alla rotellina per ingrandire o ridurre la visualizzazione in Excel e Visio. Alcuni programmi permettono inoltre di usare la pressione del pulsante centrale per scorrere automaticamente documenti molto lunghi o per trascinare l’area di lavoro.
Non bisogna però confondere tre operazioni differenti:
- girare la rotellina;
- premere la rotellina;
- premere la rotellina mentre la si tiene abbassata e si muove il mouse.
Il singolo programma può associare a ciascun gesto un comando indipendente.
Copiare e incollare con la rotellina su Linux
Su molti sistemi Linux basati sul tradizionale ambiente grafico X11, il pulsante centrale può incollare il testo precedentemente selezionato.
Il meccanismo non coincide necessariamente con i normali comandi CTRL+C e CTRL+V. È sufficiente selezionare una porzione di testo con il mouse e premere il pulsante centrale nel punto di destinazione. Il sistema utilizza infatti una selezione primaria distinta dagli appunti convenzionali.
Il comportamento può cambiare nelle sessioni Wayland, nei diversi ambienti desktop e nelle singole applicazioni. Chi passa da Windows a Linux potrebbe quindi attivare involontariamente un’operazione di incolla premendo la rotellina in un campo di testo.
In alcuni desktop environment Linux, il tasto centrale del mouse può essere configurato per chiudere finestre o applicazioni. L’opzione che può essere impostata tramite le preferenze del sistema.
È possibile cambiare la funzione del clic sulla rotellina?
Molti mouse consentono di personalizzare il pulsante centrale tramite il software del produttore. Logitech Options+, Razer Synapse, Corsair iCUE, Microsoft Mouse and Keyboard Center e altri strumenti possono assegnare alla rotellina funzioni differenti, a seconda del modello.
Tra i comandi disponibili possono comparire:
- apertura del menu Start;
- visualizzazione delle attività;
- regolazione del volume;
- avvio di un’applicazione;
- copia e incolla;
- passaggio tra desktop virtuali;
- esecuzione di una scorciatoia da tastiera;
- apertura di una nuova scheda.
La personalizzazione può essere globale oppure limitata a un programma specifico. Si potrebbe, per esempio, conservare il comportamento tradizionale nel browser e usare il pulsante centrale come comando aggiuntivo in un software di montaggio video.