Google ha portato Chrome 153 nel canale stabile e, con questa versione, ha dimezzato l’intervallo tra le principali release del browser: da quattro a due settimane.
La modifica riguarda Chrome su desktop, Android e iOS e nasce da un piano annunciato dall’azienda nel marzo 2026. L’obiettivo dichiarato è distribuire più rapidamente nuove funzioni, miglioramenti delle prestazioni e correzioni di sicurezza, mantenendo però più contenuto il numero di cambiamenti inseriti in ciascuna versione.
Chrome 153 rappresenta quindi non solo un aggiornamento del browser, ma l’inizio di una nuova organizzazione del ciclo di sviluppo. Per gli utenti significa ricevere modifiche più frequenti; per gli sviluppatori, invece, sarà necessario seguire con maggiore attenzione le versioni Beta.
Chrome passa a una release ogni due settimane
Fino a Chrome 152, il canale stabile seguiva un ciclo principale di quattro settimane. Google aveva già accelerato la distribuzione nel 2021, passando da sei a quattro settimane, e nel 2023 aveva introdotto anche aggiornamenti di sicurezza settimanali. Con Chrome 153 il ritmo cambia ancora: una nuova versione stabile e una nuova Beta arrivano ogni due settimane. La società sostiene che release più piccole rendano più semplice individuare eventuali regressioni, isolare i problemi e distribuire rapidamente le correzioni.
Il nuovo calendario non elimina gli aggiornamenti intermedi. Le correzioni di sicurezza continueranno infatti a essere distribuite anche tra una milestone e l’altra. La versione successiva, Chrome 154, è programmata per il 22 settembre 2026. Google mantiene inoltre invariati i canali Dev e Canary, utilizzati per sperimentare funzionalità in fasi precedenti rispetto alla versione stabile.
Per chi sviluppa siti e applicazioni web, l’aumento della frequenza modifica soprattutto la gestione dei test. Google raccomanda di verificare i progetti anche con Chrome Beta, così da intercettare eventuali incompatibilità prima della distribuzione stabile. La riduzione dell’intervallo tra le milestone significa infatti che una modifica alla piattaforma web può arrivare agli utenti in tempi più brevi. Allo stesso tempo, il minore numero di cambiamenti concentrati in ogni release dovrebbe rendere più semplice identificare la causa di un eventuale problema.
Cosa cambia per aziende e aggiornamenti di sicurezza
Il passaggio a un ciclo bisettimanale non obbliga tutte le organizzazioni ad adottare lo stesso ritmo. Google mantiene il canale Extended Stable, pensato per aziende e progetti che non possono gestire aggiornamenti principali così frequenti. In questo canale le nuove funzionalità arrivano ogni otto settimane, mentre le correzioni di sicurezza continuano a essere distribuite con maggiore frequenza. Google indica comunque il canale stabile ordinario come scelta preferibile per la maggior parte degli utenti aziendali.
La motivazione riguarda anche l’evoluzione delle minacce informatiche. Google collega esplicitamente il ciclo più rapido alla necessità di ridurre il tempo necessario per portare correzioni e miglioramenti agli utenti. Il bollettino relativo a Chrome 153 indica inoltre numerosi interventi di sicurezza e precisa che alcuni dettagli delle vulnerabilità possono restare riservati fino a quando una quota sufficientemente ampia degli utenti non avrà ricevuto la correzione.
Per l’utente finale, Chrome 153 non richiede una procedura particolare: la distribuzione avviene progressivamente e l’aggiornamento può essere verificato dalla sezione Informazioni su Google Chrome. Il cambiamento più importante emergerà però nei mesi successivi, quando le nuove milestone inizieranno ad arrivare a distanza di appena quattordici giorni. La scelta di Google punta così a rendere più brevi i tempi tra sviluppo, correzione e distribuzione, mantenendo separati i percorsi dedicati alla sperimentazione e alle installazioni aziendali che richiedono maggiore stabilità.