Immaginate di aprire Safari su iPhone, scrivere una domanda e ricevere subito una risposta chiara e diretta, senza dover cliccare su dieci link diversi. Da oggi è possibile, perché OpenAI ha lanciato una nuova estensione per iOS che trasforma ChatGPT nel motore di ricerca predefinito di Safari.
Una piccola rivoluzione che cambia il modo di cercare informazioni online su iPhone e iPad, puntando su risposte immediate invece dei classici elenchi di risultati.
Come attivare ChatGPT su Safari in pochi passaggi
Non servono conoscenze da esperti né passaggi complicati. Attivare ChatGPT come motore di ricerca su Safari è semplicissimo. Ecco cosa fare:
- Aggiorna l’app ChatGPT all’ultima versione disponibile su App Store.
- Vai su Impostazioni del tuo iPhone o iPad.
- Scorri verso il basso e seleziona Safari.
- Tocca su Estensioni e attiva “ChatGPT Search”.
Sarà a questo punto ChatGPT a rispondere autonomamente, senza appoggiarsi ad altri motori di ricerca come Google o Bing ad esempio.
Risposte dirette o link? Ora la scelta è vostra
Usare ChatGPT al posto di un motore di ricerca classico è un’esperienza diversa. Niente più pagine piene di link tra cui scegliere. ChatGPT prende la vostra domanda e fornisce subito una risposta chiara, contestuale e, se serve, anche spiegata nei dettagli.
Serve una ricetta veloce? ChatGPT la scrive subito. Cercate il significato di un termine tecnico? Vi darà una definizione immediata. Volete sapere che tempo farà domani? Anche qui, risposta servita su un piatto d’argento.
Certo, non è perfetto per tutto. Se state cercando il miglior ristorante in città o un confronto tra prodotti, i motori di ricerca tradizionali potrebbero essere ancora la scelta giusta. Ma per tante ricerche quotidiane, questa nuova modalità è veloce, pratica e quasi rilassante.
Un piccolo trucco che aggira le regole di Apple
È importante sapere che questa funzione non è ufficialmente supportata da Apple. Attualmente, l’azienda non permette di impostare ChatGPT come motore di ricerca predefinito nelle impostazioni di Safari. L’estensione di OpenAI è quindi una sorta di “scorciatoia intelligente” che aggira questa limitazione.
Questo espediente non è casuale. Google paga miliardi di dollari ad Apple ogni anno per restare il motore di ricerca predefinito su Safari. Con questa estensione, OpenAI fa capire che è interessata a guadagnarsi uno spazio nel mondo della ricerca, magari con un’integrazione più profonda in futuro.
E non sarebbe una mossa così strana, considerando che Apple e OpenAI stanno già collaborando per integrare ChatGPT nelle funzionalità di Apple Intelligence con il nuovo iOS 18.